Indirizzo musicale

Indirizzo musicale


Alcune scuole medie romane (ma chiaramente l’indirizzo è valido a livello nazionale) hanno attivo l’indirizzo musicale.

“Imparare a stare in un coro, in una banda, in un’orchestra, significa imparare a stare in una società dove l’armonia nasce dalla differenza, dal contrappunto, dove il merito vince sul privilegio e il vantaggio di tutti coincide con il vantaggio dei singoli” (Riccardo Muti)

Ma che cosa è?

L’insegnamento di uno strumento nella scuola media prende il via in forma sperimentale alla fine degli anni Settanta. Ma è con la legge n.124 del 3 maggio 1999 che vengono istituiti i corsi ad indirizzo musicale, facendo così diventare l’insegnamento di strumento nella scuola media una materia curriculare.

Ogni scuola può scegliere fra questi strumenti: arpa, chitarra, clarinetto, corno, fagotto, fisarmonica, flauto, oboe, percussioni, pianoforte, sassofono, tromba, violino e violoncello. In linea di massima, i più frequenti sono: pianoforte, flauto traverso, percussioni, violino, chitarra e tromba.

Per essere ammessi alle classi a indirizzo musicale non è necessario saper già suonare, ma bisogna superare una prova orientativo-attitudinale. I test sono semplici e normalmente prevedono la verifica delle abilità propedeutiche ed essenziali al fare musica (comprensione dei toni e delle scale, per esempio) con prove di memoria tonale e ritmica. A questo si aggiunge un colloquio con la Commissione allo scopo di mettere in luce le reali motivazioni e le attitudini caratteriali dei candidati.

A seguito della prova orientativo-attitudinale, viene compilata, a cura della Commissione, una graduatoria e viene comunicato o sul sito web della scuola o per iscritto alle singole famiglie dei candidati, l’esito della prova e l’accettazione o meno della richiesta presentata.

In caso di rinuncia di qualche candidato prima dell’inizio dell’anno scolastico, si provvederà ad integrare i componenti della classe in base all’ordine della graduatoria.

Le lezioni del Corso ad indirizzo musicale si svolgono in orario pomeridiano con:

  • lezioni individuali e/o in piccoli gruppi,
  • lezioni collettive (musica d’insieme e teoria musicale),
  • orchestra.

L’articolazione oraria delle attività è decisa dal singolo istituto.

Da sapere

Lo studio di uno strumento musicale, accanto alle valenze culturali e di arricchimento della personalità dell’allievo e dell’allieva, richiede un impegno intenso e costante perché possa portare a dei risultati. Non sottovalutatelo al momento della scelta. In altre parole, se è fondamentale, come per ogni altro percorso formativo, il sostegno della famiglia, qui è particolarmente importante (non si tratta solo di prevedere ore di studio aggiuntive a casa, ma anche organizzare dei rientri pomeridiani a scuola, da uno a tre volte a settimana).

 

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