Chimica e materiali

Chimica e materiali


Quadro orario

In apertura di quadro orario tutte le materie caratterizzanti (molte di queste prevedono ore di laboratorio). Quelle del primo biennio sono comuni a tutti gli indirizzi, mentre quelle dell’ultimo triennio sono proprie di Chimica e materiali.

Chimica e materiali – Quadro orario

Importante: per rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi del territorio e del mercato del lavoro, gli istituti tecnici godono di flessibilità. Si tratta di una percentuale dell’orario scolastico annuale che le scuole possono gestirsi in modo autonomo per suddividere le aree di indirizzo in opzioni: tali spazi si aggiungono alla quota del 20% di autonomia di cui godono le scuole e corrispondono al  30% del monte ore complessivo nel secondo biennio e al 35% nell’ultimo anno. Cosa significa? Che alcune materie possono cambiare, anche in termini di monte ore.

Alla fine dei cinque anni…

Una volta diplomati, l’allieva o l’allievo saranno in grado di:

  • “collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella gestione e nel controllo dei processi, nella gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici, partecipando alla risoluzione delle problematiche relative agli stessi;
  • Integrare competenze di chimica, di biologia e microbiologia, di impianti e di processi chimici e biotecnologici, di organizzazione e automazione industriale, per contribuire all’innovazione dei processi e delle relative procedure di gestione e di controllo, per il sistematico adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese.
  • Applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro, del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi.
  • Collaborare nella pianificazione, gestione e controllo delle strumentazioni di laboratorio di analisi e nello sviluppo del processo e del prodotto.
  • Verificare la corrispondenza del prodotto alle specifiche dichiarate, applicando le procedure e i protocolli dell’area di competenza; controllare il ciclo di produzione utilizzando software dedicati, sia alle tecniche di analisi di laboratorio sia al controllo e gestione degli impianti.
  • Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate.
  • gestire e preparare dei sistemi chimici.
  • Ideare, realizzare e controllare progetti e impianti chimici.
  • Applicare le competenze chimico-biologiche ad ambiti diversi: farmaceutico, tintorio, conciario, cartario, materie plastiche, minerario, ambientale, biotecnologico e microbiologico, merceologico.
  • Acquisire competenze di pianificazione, gestione e controllo delle attività di laboratorio analisi.
  • Collaborare nella gestione e manutenzione di impianti chimici, tecnologici e biotecnologici.
  • Prevenire e gestire situazioni a rischio ambientale e sanitario (per esempio: analisi di acque provenienti da impianti di scarico)”. (Fonte: Miur)
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